COS'É IL BIM

Con l'acronimo BIM (Building Information Model) si intende una nuova metodologia di progettazione architettonica integrata, che prevede la costruzione (modellazione) del progetto, sotto forma di modello tridimensionale dettagliato scala 1:1, che include tutte le informazioni dell'edificio (la struttura, gli impianti e tutte le componenti architettoniche quali materiali, infissi, arredi ecc), organizzate all'interno di un database digitale per ottimizzarne lo scambio e la comprensione.

Con la frase "lavorare in BIM" si intende una metodologia operativa ben precisa, basata sul processo di programmazione, progettazione, modellazione e manutenzione di un modello intelligente e dinamico che contiene tutte le informazioni sensibili del progetto:

  • geometria

  • materiali

  • struttura portante

  • caratteristiche termiche e prestazioni energetiche

  • tipologie di impianti

  • costi

  • sicurezza

  • manutenzione

  • ciclo di vita

BIM 360
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Ambiente di Condivisione Dati per la gestione della commessa BIM

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Progettazione integrata BIM
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Sezione Prospettica Modello Strutturale

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Progettazione Integrata BIM
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Vista Assonometrico

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BIM 360
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I VANTAGGI DEL BIM

L'utilizzo del BIM comporta notevoli benefici per ogni attore coinvolto, sia in fase di progettazione che in quella di costruzione di un edificio o di un'infrastruttura.

Il modello BIM é dinamico ed interrogabile, e viene utilizzato per molteplici scopi: produzione di disegni tecnici (piante, prospetti, sezioni, assonometrie) che vengono aggiornati automaticamente ad ogni variazione applicata al modello, per la determinazione e la gestione delle fasi del cantiere (4D), per esportare quantitá per computi metrici (5D), per la gestione e manutenzione dell'edificio per tutto il suo ciclo di vita dagli impianti tecnici alle finiture (Facility Management 6D), per estrapolare le informazioni energetiche del sistema edificio-impianto (7D).

I VANTAGGI DEL BIM-01.png

Minimizzazione degli errori di progettazione

Negli Stati Uniti, il 57% dei progettisti che utilizzano il BIM affermano che tale metodologia di progettazione riduce direttamente il numero di errori e omissioni durante la fase di progettazione del progetto.

Miglioramento della comunicazione delle informazioni di progetto

Il 69% delle organizzazioni europee che utilizzano il BIM dichiara che esso migliora la comprensione collettiva dell’intento progettuale, mentre il 75% dichiara che esso migliora la comunicazione e la comprensione tra tutti gli attori coinvolti nel progetto, in primo luogo permettendo una maggiore capacità di visualizzare e condividere le informazioni in 3D.

Ottimizzazione della gestione dei progetti

Un rapporto estero che ha documentato le pratiche di costruzione per diversi anni ha rilevato che nel 2009 la durata media dei progetti BIM è stata del 27% più breve rispetto ai progetti tradizionali. Un sondaggio stima anche che la capacità del BIM, in termini di condivisione dei dati, da sola è sufficiente per ridurre la durata di un singolo progetto fino al 7%.

Riduzione del lavoro non preventivato

La capacità del BIM di individuare ed evitare i conflitti prima della costruzione è in grado di ridurre le modifiche costruttive non programmate del 40%, risparmiando fino al 10% di tutto il valore di un progetto di costruzione rispetto a un progetto “non-BIM”. Negli Stati Uniti il 65% degli appaltatori hanno dichiarato che la metodologia BIM riduce effettivamente il numero di revisioni necessarie, gli extra-costi e i ritardi durante la fase costruttiva.

Con il Decreto 560/2017 la normativa italiana ha recepito le direttive UE che impongono l’utilizzo del metodo BIM come requisito fondamentale per partecipare alle gare d’appalto nazionali ed internazionali.

Ad oggi va avanti la progressiva introduzione dell'utilizzo della metodologia BIM negli appalti pubblici. Nel 2019 il ricorso al Bim è diventato obbligatorio per gli appalti di valore pari o superiore a 100 milioni di euro.

Dal 1° gennaio 2020 l'obbligo di indire gare "Bim oriented" scatta a partire da 50 milioni di euro, e per effetto del Decreto tali soglie si abbasseranno di anno in anno.

La soglia che funzionerà da spartiacque tra le gare Bim e quelle che non rientrano nell'obbligo, scenderà a 15 milioni di euro nel 2021, per poi eguagliare le soglie comunitarie nel 2022.

Si arriverà, poi, al 2025 con l'estensione dell'obbligo alle opere di importo a base di gara pari o superiore al milione di euro.

Al di là dell'obbligo, vale la pena ricordare quanto è emerso dal rapporto Oice del 2019: nel 2018, rispetto all'anno precedente, è triplicato il numero di gare di progettazione in Italia che richiedevano l'utilizzo del Bim. Una crescita ancora più marcata se si considera l'ammontare totale dei bandi. L'importo delle gare di progettazione "Bim oriented" è infatti salito nel 2018 a 246 milioni di euro, contro i 36 milioni del 2017, con un'impennata nell'ultimo trimestre che ha fatto registrare 80 bandi per un controvalore di 163 milioni di euro.